BigWalkingArch#1 è la nuova installazione di Chris Bangle alla Borgata

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Si è inaugurata una nuova opera alla Borgata, la residenza studio di Chris Bangle e Chris Bangle Associates Srl. Un’opera monumentale nel senso stretto del termine. BigWalkingArch#1 si inserisce nel contesto di una vasta ricerca sviluppata negli ultimi due anni a partire da una riflessione sull’architettura e sulle rovine di monumenti romani osservate nel 2014 in Croazia. «Gli occhi di un car designer vedono ogni cosa nel mondo che lo circonda come se avesse la personalità e il carattere di un essere vivente. Guardando le rovine durante il viaggio percepivo in loro un innato desiderio di essere dinamiche e animate. C’era un’azione nascosta nell’apparente staticità della pietra. L’arco di trionfo di fronte a me sembrava essere sul punto di muoversi dalle sue fondamenta e camminare giù per la strada». Da qui è nata l’ispirazione e dopo un’ampia ricerca con disegni e modelli in scala è stata trovata una gestualità che comunica un atteggiamento molto ironico, rompendo leggermente la simmetria naturale degli archi di trionfo per ottenere l’idea dell’intenzione della scultura.
Stabilitosi a Clavesana (Cn) sei anni fa, Chris Bangle dirige la Chris Bangle Associates s.r.l. (chrisbangleassociates.com), studio di consulenza strategica per il design. Tra le molte attività, anche quella artistica, che ha portato negli anni alla creazione di numerose installazioni sempre a cavallo tra architettura e arte. Insieme alla realizzazione del cartoon – 20 episodi che narrano le avventure di Arky Arch e dei suoi amici, in via di pubblicazione progressiva su Youtube e iTunes – ha preso forma anche l’installazione, attualmente in costruzione: il grande arco di trionfo che cammina si aggiunge alle installazioni già realizzate – (Stile) Liberty Tree,    BigRedBench#1, Balaustra Leporello, Oblox, La Piscina Invisibile.
BigWalkingArch#1, quasi quattro metri in altezza, larghezza e profondità, è costruito con pannelli di cemento innestati su un’ossatura di ferro. L’arco è posizionato su una grande scala costruita sulla collina sopra le vigne di Bangle. «Come se fosse appena arrivato o se stesse per partire». L’insieme è antisismico, resistente alla neve e al vento. L’idea di base di questa nuova installazione – ripetibile in altri contesti come è accaduto per le panchine giganti, vero e proprio fenomeno di installazioni virali – è di restituire a chi guarda un’immagine positiva, che renda un luogo memorabile e che al tempo stesso inneschi una
riflessione sull’arte e sull’architettura, così presenti in Italia e così fragili. «Capire che c’è uno scopo e una vita in ogni cosa intorno a noi è il primo passo per imparare a rispettarla», spiega Bangle. Il designer artista vede BigWalkingArch#1 come il primo di una serie di archi con gestualità diverse: «Oggi vedere opere d’arte non è più una cosa privata, ci deve essere lo spazio per fare una foto con gli amici. Spero di avere la possibilità di mettere questa e altre sculture in diverse pose e in luoghi vicini alla gente, in modo che possano funzionare come simboli delle infinite possibilità che l’immaginazione offre».

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